Atlante sentimentale: autobiografie migranti

Inserito da robert il 4 Dicembre, 2010 - 11:54

Sfogliare le pagine di un atlante per ritrovare il proprio paese è un gesto che suscita sempre, in chiunque, un’emozione, trasformando una carta politica in un album di ricordi. È quello che hanno fatto i protagonisti di questo documentario: puntando il dito sulla cartina, indicando il loro paese di nascita e cominciando così a raccontare storie.
Loro sono di Reggio Emilia, ma una volta vivevano altrove. Hanno raccontato i ricordi di gioventù, un promemoria elementare sui sentimenti universali e sulle emozioni: il primo giorno di scuola, la prima volta in bicicletta e quando c’erano delle persone dentro alla scatola della televisione. L'amore della madre e tante altre cose umane, molto umane.

Atlante sentimentale: autobiografie migranti è l'esito di un laboratorio sul video-documentario realizzato nell’ambito del progetto ON – Laboratorio itinerante di musica e arti varie, in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia, SpaceLab (Associazione Onlus Papa Giovanni XXIII) e ARCI. Atlante sentimentale è però soprattutto il frutto di un lavoro di gruppo, seguito e coordinato da Erik Scaltriti e realizzato con l'aiuto della FILEF, che ha messo insieme diverse competenze e differenti sensibilità nell'affrontare un tema di grande attualità, l'identità.

Sabato 18 dicembre 2010, in occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, alle 16, presso l'Amoreggio Point, in Viale IV Novembre, 8/f (Reggio
Emilia - Zona Stazione) sarà l’occasione per presentare il documentario, bevendo un tè, assaggiando dolci alle mandorle amare di tradizioni lontane e soprattutto chiacchierando con Redouane, Guo, Beatrice, Eleonora, Joseph e Mahamodi, protagonisti di questo breve documentario.

 

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